mercoledì 22 maggio 2019

Volpe 132–Lucina, quali segreti (di Stato) nasconde la “Ustica sarda”?

Volpe 132 e Lucina. Un elicottero della Guardia di Finanza e una nave mercantile portacontainer di proprietà privata. È il 2 marzo 1994 quando la loro storia si intreccia nella falda di Feraxi, a nord di Capo Ferrato, Cagliari. Una storia che in realtà ne racchiude molte altre.
Sono gli ultimi mesi del governo Ciampi, che a maggio di quel 1994 lascerà Palazzo Chigi alla prima coalizione guidata da Silvio Berlusconi. Sono passati quasi 14 anni dalla strage di Ustica (27 giugno 1980), meno di tre da quella del Moby Prince (10 aprile 1991), mentre 18 giorni dopo Flavio Fusi, giornalista del Tg3, annuncerà in lacrime l’omicidio di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin a Mogadiscio, Somalia.
Una storia che ne racchiude molte altre. Un mistero che a 25 anni da quei fatti lascia ancora aperta la principale domanda dell’intera vicenda: perché quel 2 marzo 1994 un elicottero scompare dai radar e un mercantile fugge subito dopo?

giovedì 2 maggio 2019

#OmissisReport - Turchia-Egitto, reprimere in nome della Fortezza Europa. (edizione aprile 2019)

Secondo riepilogo degli #OmissisReport, la newsletter bisettimanale e gratuita delle Edizioni Omissis. Nel mese di aprile, le notizie più rilevanti parlano della multa comminata all'Italia a gennaio per il "bluff" sull'inquinamento dell'Ilva e di Malak al-Kashif, arrestata il 6 marzo 2019 a Il Cairo in quanto transessuale: la comunità Lgbtq è infatti ai primi posti nella repressione dei diritti in quell'Egitto che è ormai diventato guardiano del confine merigionale della Fortezza Europa, che già protegge il confine orientale con i 3 miliardi di euro concessi alla Turchia di Erdogan: la repressione di quei diritti per cui l'Unione si batte, ad Ankara come a Il Cairo

Se vuoi ricevere la newsletter puoi compilare il form gratuito.
Se vuoi leggere le newsletter fin qui pubblicate le trovi qui

mercoledì 24 aprile 2019

Il rapimento di Silvia Romano colpa della ricostruzione italiana in Somalia?

Questo articolo è stato pubblicato in origine dall'agenzia Pressenza il 16 aprile 2019.
Qui puoi leggere la traduzione in spagnolo di Michelle Oviedo per Pressenza

Sul rapimento di Silvia Costanza Romano, avvenuto in Kenya il 20 novembre 2018, ci sono almeno due possibili cause – collegate tra loro? - che spiegano perché il gruppo terroristico al-Shabaab (“I Giovani”) abbia deciso di rapire una cittadina italiana: il viaggio del Presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed “Farmajo” a Roma nelle stesse ore del rapimento e l'attività dell'Italia in Somalia.
Per ora sono entrambe ipotesi, perché dopo oltre 100 giorni quella di Silvia Costanza Romano è una storia da declinare ancora al condizionale.

giovedì 18 aprile 2019

Il “segreto” Davide Cervia nasconde un traffico di tecnici militari italiani?

Sappiamo che l'Italia produce e vende armi. Quello che non sappiamo è che insieme alle armi vendiamo o "noleggiamo" anche i tecnici abilitati al loro uso. Uno di questi è Davide Cervia, rapito a Velletri il 12 settembre 1990. Da sei anni è congedato dalla Marina Militare, ma per molti è ancora il massimo esperto europeo in guerra elettronica. Da oltre venti anni lo Stato italiano continua a negare una verità accertata nelle sue linee generali ma di cui non conosciamo ancora i dettagli. La domanda da porsi è una sola: quali segreti nasconde lo Stato italiano dietro il rapimento del sergente della Marina Militare Davide Cervia?

domenica 7 aprile 2019

Eritrea, dietro la pace con l'Etiopia il “whitewashing” di una dittatura

Afewerki e Ahmed, stretta di mano più campagna anti-repressione
Nell'immagine principale Abiy Ahmed (a sinistra) ed Isaias Afewerki (a destra) si scambiano le chiavi della pacificazione tra i loro due Paesi. Ma cambierà davvero qualcosa per gli eritrei?

«Nessuno sa che cosa sta succedendo ad Asmara». È il 15 giugno 1991 e dalle pagine di Repubblica Pietro Genovese racconta la nascita della dittatura in Eritrea. Oggi quell'incipit può essere ribaltarlo: tutti sanno che il Patrimonio Unesco di Asmara nasconde un Paese in cui a governare sono povertà, repressione e censura. Tutti sanno ma corrono a stringere la mano di Isaias Afewerki e scendono in piazza contro il Venezuela di Nicolás Maduro. Esiste dunque un peso diverso per le dittature nel mondo? E quali sono i criteri per definire i “buoni” e i “cattivi” dittatori?