domenica 15 luglio 2018

EUTF, quei Fondi per l'Africa che sviluppano solo frontiere e repressione

#EUTF

Si chiama European Trust Fund for Africa: è un fondo che l'Unione Europea mette a disposizione per progetti volti al miglioramento sociale ed economico nel continente africano, di cui all'Italia spettano 200 milioni di euro. Denaro che è invece utilizzato per il rafforzamento della frontiera sud della Fortezza Europa, il blocco dei migranti e il sostegno a regimi non democratici come quello di Mahamadou Issoufou, al vertice di uno dei Paesi più poveri al mondo, il Niger, diventato centrale nel sistema di repressione delle migrazioni.

martedì 10 luglio 2018

#RepressioneDemocratica, l'Argentina di Macri e le colpe (storiche) dell'Italia

Soraya Maicoño è una delle portavoci della comunità Pu Lof, nonché testimone chiave nella causa per l'omicidio di Santiago Maldonado. È, soprattutto testimone della presenza dei pick-up Benetton tra i veicoli impiegati il 1 settembre dalla Gendarmería, operativi lungo i pochi chilometri tra l'area della manifestazione, il commissariato e la tenuta di Leleque, di proprietà della multinazionale. Gli stretti rapporti tra la famiglia trevigiana e le forze di polizia argentine sono note da tempo. A gennaio, ad esempio, il sequestro di alcuni cavalli della comunità è stato possibile solo grazie a camion forniti da Ronald McDonald, amministratore generale delle tenute della Compañia de Tierras del Sur Argentino (CTSA, controllata della Edizione Holding, finanziaria del gruppo), proprietaria di 900.000 ettari di territorio (oggi) argentino diviso in quattro tenute – un'area di terre spesso improduttive che va dalla Cordigliera delle Ande alla costa argentina, per una grandezza pari a 45 volte Buenos Aires, – acquistate per 50.000.000 di dollari nel 1991 dall'allora governo di Carlos Menem, la cui politica di privatizzazioni porterà al fallimento dell'Argentina nel 2001.

venerdì 6 luglio 2018

Santiago Maldonado e i desaparecidos en democracia. Quale ruolo per i Benetton?

«Se Maldonado fosse indigeno, non avrebbe la stessa visibilità». A parlare così durante il Consiglio Consultivo dei Popoli Indigeni è Félix Díaz, capo della comunità Mapuche di Qom e zio di Marcelino Olaire, internato in un ospedale psichiatrico a Formosa (Argentina settentrionale) nel novembre 2016 e da quel momento sparito, desaparecido, come si dice in spagnolo. Santiago Maldonado viene ritrovato cadavere dopo 78 giorni di ricerche, periodo nel quale si sviluppa una campagna internazionale che ne pretende la aparición con vida, la stessa richiesta che facevano e ancora fanno le Madres degli oltre 30.000 desaparecidos della dittatura civico-militare[1] che ha guidato l'Argentina dal 1976 al 1983. Nonostante sia formalmente una democrazia da oltre trent'anni, in Argentina si continua a desaparecer. Ai tempi del regime come oggi anche per colpa dell'Italia.

martedì 3 luglio 2018

Mario Ferraro, perché uccidono l'uomo dei mille Segreti (di Stato)?

Si può morire impiccandosi ad 1,20 metri nonostante un fisico di circa 1,90 metri? Se sei in Italia, lavori al Sismi – il servizio segreto militare, dal 2007 Aise[1] – e ti chiami Mario Ferraro la risposta è sì.
Accade tutto il 16 luglio 1995, quando il corpo dell'agente viene ritrovato impiccato con la cinghia dell'accappatoio all'appendiasciugamani nel bagno della sua abitazione, un attico nel quartiere Torino di Roma, vicino all'Eur. Ma perché Ferraro si toglie la vita?