mercoledì 24 aprile 2019

Il rapimento di Silvia Romano colpa della ricostruzione italiana in Somalia?

Questo articolo è stato pubblicato in origine dall'agenzia Pressenza il 16 aprile 2019.
Qui puoi leggere la traduzione in spagnolo di Michelle Oviedo per Pressenza

Sul rapimento di Silvia Costanza Romano, avvenuto in Kenya il 20 novembre 2018, ci sono almeno due possibili cause – collegate tra loro? - che spiegano perché il gruppo terroristico al-Shabaab (“I Giovani”) abbia deciso di rapire una cittadina italiana: il viaggio del Presidente somalo Mohamed Abdullahi Mohamed “Farmajo” a Roma nelle stesse ore del rapimento e l'attività dell'Italia in Somalia.
Per ora sono entrambe ipotesi, perché dopo oltre 100 giorni quella di Silvia Costanza Romano è una storia da declinare ancora al condizionale.

giovedì 18 aprile 2019

Il “segreto” Davide Cervia nasconde un traffico di tecnici militari italiani?

Sappiamo che l'Italia produce e vende armi. Quello che non sappiamo è che insieme alle armi vendiamo o "noleggiamo" anche i tecnici abilitati al loro uso. Uno di questi è Davide Cervia, rapito a Velletri il 12 settembre 1990. Da sei anni è congedato dalla Marina Militare, ma per molti è ancora il massimo esperto europeo in guerra elettronica. Da oltre venti anni lo Stato italiano continua a negare una verità accertata nelle sue linee generali ma di cui non conosciamo ancora i dettagli. La domanda da porsi è una sola: quali segreti nasconde lo Stato italiano dietro il rapimento del sergente della Marina Militare Davide Cervia?

domenica 7 aprile 2019

Eritrea, dietro la pace con l'Etiopia il “whitewashing” di una dittatura

Afewerki e Ahmed, stretta di mano più campagna anti-repressione
Nell'immagine principale Abiy Ahmed (a sinistra) ed Isaias Afewerki (a destra) si scambiano le chiavi della pacificazione tra i loro due Paesi. Ma cambierà davvero qualcosa per gli eritrei?

«Nessuno sa che cosa sta succedendo ad Asmara». È il 15 giugno 1991 e dalle pagine di Repubblica Pietro Genovese racconta la nascita della dittatura in Eritrea. Oggi quell'incipit può essere ribaltarlo: tutti sanno che il Patrimonio Unesco di Asmara nasconde un Paese in cui a governare sono povertà, repressione e censura. Tutti sanno ma corrono a stringere la mano di Isaias Afewerki e scendono in piazza contro il Venezuela di Nicolás Maduro. Esiste dunque un peso diverso per le dittature nel mondo? E quali sono i criteri per definire i “buoni” e i “cattivi” dittatori?