Matteo Messina Denaro, l'ultimo grande boss o l'ultimo grande bluff?

In Italia cosa nostra non spara più, in Messico i cittadini vengono addirittura avvisati via social network sulle strade da non percorrere perché a rischio sparatoria . Narcos&mafie italiane, poteri collaterali a quelle istituzioni con cui da tempo hanno stretto un patto, indicibile ma ormai chiaro: voti in cambio di protezione. È successo in Messico con il rapporto tra Joaquín “El Chapo” Guzmán Loera e i due partiti al governo dal 1929 ad oggi. Succede in Italia, con il mai abbastanza investigato rapporto tra settori istituzionali, servizi segreti e mafia. Un rapporto che ha permesso a Bernardo Provenzano di latitare per 40 anni a poca distanza da casa sua e che oggi protegge la latitanza di Matteo Messina Denaro, detto “'u Siccu”, considerato l'ultimo boss di cosa nostra. Lo hanno avvistato ovunque, ma per qualcuno è morto ormai da tempo. Per altri, invece, il boss è da tempo diventato la boss, sostituito dalla sorella, a riprova che anche la mafia – in certi aspetti – è più progressista delle istituzioni con le quali si allea. La domanda, dunque, è d'obbligo: Matteo Messina Denaro è un boss ancora da temere o solo un “marchio” utile dietro al quale nascondere il vero accordo tra Stato e mafia?
  1. "El Chapo" Messina Denaro: la mafia trapanese protegge la trattativa Stato-mafia?;
  2. La rete del Secco - chi aiuta Matteo Messina Denaro?;
  3. Chi ha fermato la cattura di Matteo Messina Denaro?;

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